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Foto Luigi Damiani


“Certo che mi ricordo di lui.
Della spesa e delle sigarette dalle Peschiciane.
Di una moto sempre da aggiustare.
Dei tuffi e delle giornate al mare
formidabili, perché lui era formidabile….
Del terrore per quella strana ritrosia a schiacciare il pedale del freno della R5 verde.
Degli amori smascherabili al primo tentativo.
Di innumerevoli fidanzate che non sapevano di essere fidanzate con noi.
Dei dadaisti che sbucavano dappertutto e ci tormentavano l’esistenza.
Di tavole e pennarelli sparsi in una stanza caldissima e piena di mosche.
Di fiumi di parole sempre più avanti di qualcos’altro e di canzoni interrotte.
Di notti passate sul muretto a San Menaio a dire che facciamo (che poi quello avevamo fatto..!!)
Di giri sfiniti alla buca e all’almabar.
Di quella tenda a calenella muta di giorno, irrefrenabile di notte.
Di quando si imbarcò sull’astronave di un tempo troppo ruvido e difficile anche per lui.
Di viaggi male organizzati.
Certo che mi ricordo. ”

Luigi Damiani

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